Chi siamo

Noi...

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Vestro è il diminutivo di Silvestro Becucci.

Nato nel 1923 a Monticiano, ha aiutato il padre boscaiolo, nei periodi in cui non era impegnato alla guerra.
Sposato nel 1949 con Maria Josè, figlia di mezzadri, Vestro si è ritrovato nel secondo dopoguerra alla ricerca di un lavoro per mantenere la sua giovane famiglia. Nel 1958 si trasferisce con la moglie e la figlia Fiorella a Abbadia San Salvatore per gestire il bar ristorante "la neve". Dopo alcuni anni nasce un'altra figlia, Sandra.

Nel 1962 con la possibilità di prendere in affitto la locanda di Monticiano, Vestro ritorna a Monticiano e inizia l'attività di albergatore e ristoratore con l'insegna "Da Vestro" nella piazza S.Agostino.

Nel 1965 acquista “Orbano”, un podere rimasto disabitato, collocato all'ingresso del paese e a poco a poco inizia la ristrutturazione. Nel 1979 "Da Vestro" si trasferisce nella sede attuale.

Nel 1997 le figlie, Fiorella e Sandra, costituiscono una società in accomandita semplice denominata "Orbano sas" e riprendono la gestione dell'attività familiare.

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Fiorella:
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Sandra
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Chi siamo - Nevila:Chi pensa al vostro relax

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La storia

La storia - Chi siamo - Immagine 1

Vestro è il diminutivo di Silvestro Becucci.

Nato nel 1923 a Monticiano, ha aiutato il padre boscaiolo, nei periodi in cui non era impegnato alla guerra.

Sposato nel 1949 con Maria Josè, figlia di mezzadri, Vestro si è ritrovato nel secondo dopoguerra alla ricerca di un lavoro per mantenere la sua giovane famiglia. Nel 1957 si trasferisce con la moglie e la figlia Fiorella a Abbadia San Salvatore per gestire il bar ristorante "la neve". Dopo alcuni anni nasce un'altra figlia, Sandra.

Nel 1962 con la possibilità di prendere in affitto la locanda di Monticiano, Vestro ritorna in paese e inizia l'attività di albergatore e ristoratore con l'insegna "Da Vestro" nella piazza S.Agostino a Monticiano.

Nel 1965 acquista Orbano, un podere rimasto disabitato, collocato all'ingresso del paese e a poco a poco inizia la ristrutturazione con la collaborazione dell'architetto Roberto Gherardi. Nel 1979 "Da Vestro" si trasferisce nella sede attuale dove rimane fino al 1992.

Nel 1997 le figlie, Fiorella e Sandra, costituiscono una società in accomandita semplice denominata "Orbano sas" e riprendono la gestione dell'attività familiare. Il 1 gennaio 2000 entra a far parte della società il figlio di Fiorella, Jacopo Castagnini.

Podere Orbano

Podere Orbano - Chi siamo - Immagine 1

Orbano è il nome della casa colonica collocata al limite Nord del paese sulla strada statale 73, principale strada di collegamento Siena - Grosseto nel periodo antecedente la realizzazione della strada statale 223, che mette in comunicazione le due città evitando i centri abitati delle Valli dell'Ombrone. Secondo Silvio Pieri, autore del testo "Toponomastica della Toscana Meridionale e dell'Arcipelago Toscano" il toponimo Orbàno deriva dall'aggettivo latino urbanum. Vestro raccontava che il toponimo derivava da una visita del papa Urbano (non si sa quale), ospitato in questa casa durante un suo pellegrinaggio. A parte la storia inventata, il podere non si sa quando è stato costruito ma è comunque documentato nel catasto Leopoldino del 1821.

Di proprietà di: Barsini Pietro e dr. Giovanbattista di Andrea, Giulio di Giuseppe, Giovanna, Maddalena e Amalia del dr. Arcangiolo. La facciata del podere è particolare e fuori dalla tipologia architettonica delle case rurali toscane. La particolarità sta nella scala esterna, che permetteva l'accesso all'abitazione colonica, che è posta perpendicolarmente alla facciata.

Un'immagine del podere si trova nel libro del geografo Renato Biasutti "la casa rurale in Toscana".

La struttura si trova fra la strada principale e una strada secondaria utilizzato in passato come ingresso in paese dalla squadra di cacciatori al cinghiale.

Vestro acquista Orbano nel 1965 con l'intenzione di sviluppare l'attività di albergatore e ristoratore utilizzando gli ampi spazi delle stalle del pianterreno come zona ristorante e la parte al primo piano, dove si trovava l'abitazione dei mezzadri, come abitazione e albergo. La ristrutturazione, seguita dall'architetto Roberto Gherardi di Siena si conclude nel 1979, anno in cui l'azienda si trasferisce nella nuova struttura.

L'Ovaria

L'Ovaria - Chi siamo - Immagine 1

L'Ovaria di Marco Magni, realizzata da Taccini, è il logo dell'Albergo ristorante Da Vestro dal 1997, anno in cui Fiorella e Sandra hanno preso in gestione l'azienda per mezzo di una società in accomandita semplice denominata Orbano.

L'oggetto domestico, creato dal design di Magni, reinterpreta forma e materia fortemente legata alla tradizione contadina senese, sintetizza la filosofia della gestione che cerca di coniugare passato e presente, tradizione e innovazione, nell'ospitalità e nella cucina.

Marco Magni racconta

" L'Ovaria è un progetto di più di dieci anni fa, il primo oggetto che ho disegnato in ceramica. E' un contenitore speciale, per una dozzina di uova e un pranzo speciale. Magari una minestra pasquale, con le uova benedette sopra o una bella insalata, dove la cerimonialità è costituita dall'aspetto di una bella tavolata di amici "

L'Ovaria ha ottenuto il primo premio al concorso per la ceramica artistica e di tradizione ex aequo sezione centrotavola, Capraia 1991, "l'invenzione di una nuova tipologia d'uso all'interno delle tecniche tradizionali di lavorazione".

Biografia di Marco Magni

L'architetto Marco Magni si occupa di temi inerenti il design, la grafica, la fotografia, partecipando a mostre in Italia e all'estero, ottenendo riconoscimenti in vari concorsi.
Tra questi il primo premio al concorso per la ceramica artistica e di tradizione, Capraia 1991, e la segnalazione al concorso "Un vaso in terracotta", Milano 1992. Nel campo del design si dedica al disegno dell'oggetto domestico, lavorando per Cassetti, Taccini e Richard Ginori.

Tra il 1990 ed il 1995 collabora con Adolfo Natalini a progetti di architettura per edifici e spazi pubblici, ai progetti di design per Driade, Periplo, Meccani, ed altre direzioni artistiche di Up & Up e Ferrone.

Dal 1990 inizia con Piero Guicciardini una attività professionale autonoma, occupandosi di architettura e di allestimento di spazi teatrali ed espositivi. Tra questi i progetti per il Sistema Mussale Senese, la mostra "Giovinezza di Michelangelo" in Palazzo Vecchio a Firenze, e "In Terrasanta", allestita in Palazzo Reale a Milano.